Apparire ormai prioritario sull’essere.
Il mondo e la comunicazione mediatica sembrano aver dimenticato l’essere umano per concentrarsi sull’apparire, concedendo un ruolo prioritario alla esteriorità di facciata piuttosto che al reale modo di essere del singolo e della comunità e trasmettendo quindi messaggi sbagliati e fuorvianti.
In questo contesto la fotografia ha assunto una funzione predominante dove migliaia di immagini si rincorrono sui social insinuando concetti e idee spesso travianti, nella continua ricerca di una perfezione estetica, di per sé irraggiungibile, o di una omologazione di comportamento estremizzato.
L’obiettivo del progetto è quello di riportare la singola persona e il suo ruolo nella società, al centro dell’attenzione e di restituire la propria personalità, evidenziando la parte sana utile alla crescita della collettività, mostrando attraverso fotografie autoriali l’ambiente in cui si sviluppano e a cui contribuiscono.
I club alcologici territoriali rappresentano il punto di partenza del progetto: luoghi di aggregazione di famiglie che condividono un percorso di cambiamento e di crescita che si completa all’interno delle famiglie stesse.
Partendo dunque dalla rappresentazione fotografica dell’attività aggregativa e positiva che viene svolta nei club, l’attenzione si sposterà all’interno delle singole famiglie che compongono il club a indagare il rapporto tra genitori e figli.
Locandina
