CONCLUSIONI SABATO AGGIORNAMENTO 15_09_2018

 LA RICADUTA: DAL NEGATIVO AL POSITIVO

Nel giorno 15 settembre 2018 a Pistoia c/o il circolo Arci Pontelungo si è svolto l’aggiornamento regionale dei servitori insegnanti e delle famiglie dell’area comprendente le Acat di Pistoia, Lucca, Valdinievole, Garfagnana e Versilia. Si ringrazia l’Acat di Pistoia per l’ospitalità e il Presidente del Circolo Sig. Alvaro Alberti. Erano presenti circa 35 persone tra servitori e famiglie.

E’ stato un incontro ricco di riflessioni in un clima di condivisione e serenità.

Il tema dell’aggiornamento ci ha dato la possibilità di riflettere sulle molteplici sfaccettature della ricaduta e soprattutto ci siamo interrogati a livello personale.

Dopo una prima parte di confronto , abbiamo lavorato in 3 gruppi ed ognuno dei quali ha prodotto un documento.

Quello che è emerso sia dal confronto iniziale che dagli elaborati dei gruppi è stato che importante è avere consapevolezza del nostro metodo  e dell’obbiettivo della nostra metodologia. Ognuno di noi dovrebbe avere chiaro il perché frequanta un club , cosa è realmente un club e perché è importante portare FUORI ciò che riusciamo a fare all’interno dei nostri incontri.

Troppe volte le famiglie si fermano al club e non comprendono l’importanza di andare avanti, di andare oltre, non comprendono il nostro approccio. La responsabilità di questo è di ognuno di noi!

E’ fondamentale comprendere le responsabilità individuali e fare di queste un’opportunità per fare , per sostenere e per andare avanti. Ognuno di noi ha il dovere di domandarsi il perché e cosa si può fare per fare in modo che il sistema non si fermi. Il sistema non si ferma se siamo in grado di passare agli altri il nostro bagaglio di esperienze e riusciamo a far comprendere l’importanza e le motivazioni che ci spingono a restare. Ricadere in comportamenti e atteggiamenti che ci riportano indietro può essere un’occasione per ripartire e magari riuscire  a fare ancora meglio di prima

Ci siamo molto confrontati sulle difficoltà di risolvere le “ricadute” associative e sociali e tutti abbiamo concordato che solo essendo consapevoli della nostra forza possiamo riuscire a cambiare le cose.

Non serve abbandonarsi a frasi del tipo “è difficile” …. “è impossibile” l’importante è credere in se stessi e nella capacità di poter fare , avere sogni e desideri e credere di poterli realizzare.

In ogni gruppo si è comunque sentito  un messaggio chiaro e nitido sulla voglia di incontrarsi di più, di aiutarsi di più , di fare più iniziative condivise perché questi momenti ci rafforzano e e ci uniscono.

Usciamo da questo aggiornamento consapevoli che:

-  ricadere non è perdere ma acquistare qualcosa

- che abbiamo bisogno di incontrarci di più e di condividere di più

- che possiamo cambiare il mondo

- che abbiamo gli strumenti per cambiare il mondo

Pistoia 15 settembre 2018


Prato 16 settembre 2018

Nel giorno 16 settembre 2018, presso il Museo Meucci di Vernio, si e’svolta la seconda giornata di aggiornamento regionale prevista per l’anno 2018 organizzata dall’Acat Pratese. L’aggiornamento rivolto ai servitori insegnanti e famiglie dell’area comprende le Acat di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Peretola.

L’Acat Prato ringrazia il Comune di Vernio per aver concesso i locali a titolo gratuito.

Alla seconda giornata di formazione, tenuta dalla docente Tiziana Fanucchi, erano presenti 39 persone fra servitori e famiglie.

Dopo una breve e chiara esposizione da parte della docente, i partecipanti hanno avuto modo di riflettere sui molteplici aspetti della ricaduta attraverso riflessioni a livello personale, riflessioni che  poi sono state condivise  nei 3 gruppi formati successivamente, da ognuno dei quali è scaturito un documento.

Partendo dal titolo dell’incontro, molto è stato detto sulle ricadute, di come sia difficile affrontarle nel quotidiano e riconoscendo che possono essere di vario genere. E’ scaturita l’opinione comune di come risulti più semplice affrontarle quando riguardano gli altri, mentre è più complesso e faticoso analizzare le proprie con onestà; è emerso anche che affrontare le criticità insieme sia di aiuto, e proprio qui sta la forza del metodo Hudolin e la funzione dei Club, agevolare e rendere meno difficile il confronto.

Si è ribadito che partendo dai Club e avendo chiaro che cosa sono e perché si frequentano sia possibile comprendere l’importanza di andare oltre il club. Eesportando quindi nel contesto sociale che ci circonda  la nostra metodologia possiamo passare il nostro bagaglio esperienziale ad altre persone e far si che il nostro sistema non si arresti. Occorre prendere atto però che ogni individuo in questo processo deve assumersi le proprie responsabilità personali ponendosi domande del tipo: “Quali azioni posso mettere in atto?” oppure “Quali motivazioni muovono le mie azioni?”, in modo tale da raggiungere una consapevolezza delle azioni che ognuno di noi pone in essere quotidianamente con il fine di raggiungere il benessere dell’individuo. Non sempre è semplice seguire le indicazioni ma è certo che il nostro metodo ci facilita poiché è applicabile nel quotidiano e riesce a fornirci gli strumenti adeguati per fare la differenza in positivo nella società.

Consapevoli di avere delle capacità di autorigenerazione le considerazioni sono state:

  1. incontrarsi in questi contesti è molto positivo perché si acquisiscono nuove percezioni e quindi si sente la necessità di incontrarsi più di frequente per condividere;
  2. con gli strumenti dei quale siamo dotati (metodo Hudolin) possiamo migliorare il nostro benessere e produrre benessere a costo zero investendo nelle risorse umane che tutti noi siamo.

 

 Prato 16 settembre 2018