Le Regole del Club sono:

- puntualità e costanza.
- non si fuma durante la riunione di Club.
- con l’ingresso della tredicesima famiglia il Club si moltiplica.
- i membri mantengono la necessaria riservatezza su quanto ascoltato al Club.

1 Il Club si riunisce una volta alla settimana per un ora e trenta. E’ bene che la riunione inizi e termini con puntualità. Non c’è nessuno che dirige ma tutti i membri di Club assumono a rotazione i compiti di servizio necessari al suo buon funzionamento.
2 Le medicine del Club sono: ascolto, solidarietà, amicizia e… amore!
3 Negli incontri del Club è bene accettare le difficoltà, non esprimere giudizi, parlare tramite i propri vissuti e la propria esperienza personale. Durante la settimana continua il lavoro con le visite ed i contatti amicali in base alle necessità e alle possibilità di ciascuno.
4 Non esistono quote di iscrizione o adesione anche se ogni Club può organizzare una cassa comune per le piccole necessità del Club stesso.
5 Il Club in quanto tale è apolitico, aconfessionale, aperto a tutte le famiglie con problemi alcol-correlati e complessi ed appartiene solo alle famiglie che lo compongono. Il Club è sovrano e autonomo anche rispetto alle proprie Associazioni di Servizio!
6 Il Club può cooperare con realtà pubbliche e private mantenendo in ogni caso la specificità dei propri compiti e la propria autonomia.
7 E’ importante che i Club mantengano un impegno formativo e di confronto continui coinvolgendo tutte le famiglie, la comunità locale e le realtà sociali del territorio. Si sottolinea l’importanza degli interClub, delle scuole alcologiche di primo, secondo e terzo modulo; del corso di sensibilizzazione, degli aggiornamenti nazionali, dei congressi delle famiglie e della scuola di perfezionamento in alcologia (trecento ore).
8 Il Club nello svolgimento del suo lavoro promuove la consapevolezza che l’interdipendenza è una condizione dell’Uomo (tutti sono responsabili di tutti) e va intesa come un valore assoluto che se compreso appieno spinge verso il rispetto di se e degli altri, verso la “cura” sia della realtà sociale che dell’ambiente, verso la comprensione e la pace tra i popoli.
9 II Club promuove in tutti la riflessione sulla Spiritualità Antropologica e sull’Etica intese come una fiducia nelle “risorse positive” presenti negli Individui, nelle Famiglie, nelle nostre Comunità. Queste risorse, ascoltate, ci faranno da guida …sempre!!
10 Consapevoli che rispetto al cammino verso la sobrietà ognuno di noi è costantemente in trattamento ci impegniamo a:

- rimanere semplici, accessibili e comprensibili
- praticare la coerenza e la comprensione
- condividere quanto appreso nei nostri percorsi di crescita e maturazione.